“Fame che non muore”

Due corpi intrecciati in un abbraccio viscerale, metafora di desiderio e consumo reciproco. amanti cannibali

Cannibali d’istanti – racconto viscerale

Ci troviamo senza domande, senza difese. Due corpi affilati, due anime fameliche. Non è amore, non è bisogno: è un istinto primordiale che ci divora senza avvisare.

Ogni volta che la tua pelle sfiora la mia diventa rito di sacrificio. Non sono baci, ma morsi. Non sono carezze, ma artigli. Ci scortichiamo fino all’osso, eppure è l’unico modo in cui riusciamo a riconoscerci.

Siamo cannibali del tempo: rubiamo ore, attimi, persino il respiro. Ogni incontro è un pasto feroce. Le nostre bocche non chiedono, pretendono. Non c’è spazio per altro: nessun futuro, nessun progetto, solo la certezza di consumarci qui, nell’istante.

Ci banchettiamo addosso, carne e sangue come vino e pane. Le nostre voglie sono fiere in gabbia, e noi le lasciamo uscire, spietati. Dopo, resta soltanto il silenzio delle ossa: schegge di parole, frammenti di promesse mai dette.

Ma la fame non muore. Ci riprende ogni volta, ci richiama al prossimo banchetto. E noi, come ossessi, torniamo a divorarci. Fino a non sapere più dove finisci tu e dove comincio io.

Forse questo è il nostro destino: consumarci a vicenda, unire fino a dissolverci, fino a non separarci più.

Condividi questo articolo →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post correlati

Restare senza capire il potere della presenza silenziosa Scopri la forza rivoluzionaria della presenza: quando restare accanto, anche senza capire, diventa il gesto più profondo d'amore.
“Restare senza capire: la forza silenziosa della presenza”
Scopri la forza rivoluzionaria della presenza: quando restare accanto, anche senza capire, diventa il gesto più profondo d'amore.
Coppia in un interno domestico, si sfiorano senza toccarsi, foto realistica in bianco e nero
L’Amore ha fame di Anima…
L’Appartenenza non è gentile. È l’odore selvatico della Ferocia. È il riconoscersi al primo sguardo, senza difese.
A volte le scarpe non raccontano una moda, ma una fuga. Le rivoluzioni più vere non hanno bisogno di rumore, solo di passi che nessuno sente.
Le scarpe vecchie di mia madre
A volte le scarpe non raccontano una moda, ma una fuga. Le rivoluzioni più vere non hanno bisogno di rumore, solo di passi che nessuno sente.

La tua card

"promemoria del giorno" 😜

Se vuoi puoi richiedermi la tua card “promemoria del griono” personalizzata, basta richiederla ed è gratis.