
Tu sei la mia poesia
Se so cos’è la poesia,
è solo perché ti ho incontrata.
Tu, che scorri nei miei versi come il desiderio sui tuoi fianchi morbidi, abbondanti,
che profumano di pesca e d’estate acerba.
Tu, che dai ritmo alla mia metrica con il dolce incedere dei tuoi seni pieni,
con quei capezzoli che reclamano labbra più che parole.
Il tuo sguardo…
è già poesia senza bisogno d’inchiostro,
è un’alba che nasce sul mare quando tutto è ancora silenzio,
è un sorriso che solleva l’anima fino alle cime del mondo.
La tua bocca — fresca come un ruscello di montagna —
rinfresca questo cuore mio che arde,
non solo di desiderio…
ma di quel bisogno primordiale di raccontarti.
Perché la tua voce è musica,
e la tua passione è fuoco.
Un fuoco che nasce dal tuo ventre,
umido e vivo,
che è insieme culla e varco,
paradiso e tormento,
luogo sacro dove finisce la ragione e comincia l’incanto.
Tu sei la mia poesia.
Ed io, da quando ti conosco,
non faccio che scriverti.